5/5 su Google - 100+ recensioni positive

Prima di proporti gli impianti, capiamo perché hai perso quei denti.

Perché un impianto fatto bene cura la causa - e tiene in piedi il sorriso negli anni a venire.

Senza promesse di denti fissi in 24 ore fatte al telefono. Con la garanzia scritta che, se entro 5 anni un impianto si guasta, lo rifacciamo gratis - visita e nuova corona incluse.

PRENOTA LA TUA VALUTAZIONE IMPLANTARE

A Bologna, Borgo Panigale · Via Ercole Nani 9/b Visita gratuita su appuntamento

Prima di prenotare, però fermati un attimo.

Sotto, magari, ti riconoscerai in una delle situazioni che descrivo - e capirai cosa troverai (e cosa non troverai) in questa pagina.

Se stai leggendo questa pagina, non è un caso

Forse hai cercato "impianto dentale Bologna" - o qualche variante - perché hai uno o più denti che ti mancano, magari da un po', e hai deciso che è il momento di capire come muoverti.

Vedi, quello che leggerai nelle prossime righe non è una pubblicità con sotto un offerta speciale.

È una pagina che ti spiega come ragioniamo noi sugli impianti, prima ancora di metterli.

Se è quello che cerchi, vai avanti.

Se invece il criterio è il prezzo più basso a Bologna, fai bene a continuare a cercare altrove, da noi probabilmente non lo troverai.

Noi siamo lo Studio dove ci prendiamo il tempo di capire cosa è successo nella tua bocca prima di dirti cosa metterci dentro.

Costa un po' di più di farti firmare un preventivo in venti minuti.

Ma costa molto meno di rifare un impianto sbagliato.

Detto questo…

Chi sei, probabilmente, se stai continuando a leggere?

Probabilmente sei in una di queste tre situazioni:

1. Hai pensato all'impianto tante volte. E ogni volta hai rimandato.

Hai pensato all'impianto tante volte.

Ogni volta è successo qualcosa: il preventivo era troppo alto, il momento non era quello giusto, c'era una scadenza più urgente.

Hai rimandato sei mesi, poi un anno, poi due.

Adesso quei denti ti mancano da abbastanza tempo, tanto che hai imparato a conviverci.

Ma ogni tanto guardi le foto e ti accorgi che non sorridi più come prima.

È esattamente la situazione in cui aspettare ancora costa più del decidere.

Per la bocca, e per il portafoglio. Ti spiego perché sotto.

2. Sei già stato in un altro studio. E qualcosa non ti ha convinto.

Sei già stato in uno studio per chiedere un preventivo per gli impianti.

Magari in due o tre.

E ne sei uscito con una sensazione: qualcosa non ti ha convinto.

Forse il preventivo è arrivato senza una vera spiegazione di cosa includeva.

Forse ti hanno promesso denti fissi in 24 ore al telefono, e nella tua testa qualcosa ha detto "aspetta un attimo".

Forse non ti hanno guardato in bocca abbastanza a lungo prima di dirti cosa fare.

Sei arrivato qui per capire se esiste un altro modo di affrontare la cosa.

Ti dico subito di sì.

3. Stai cercando di capire prima di firmare un preventivo da qualunque parte.

Stai cercando informazioni serie, non slogan.

Vuoi capire cosa è davvero un impianto, perché certi studi promettono i “Denti Fissi in 24 ore” mentre altri sono più cauti, vuoi capire cosa significa "gengive pronte", e perché due preventivi per lo stesso lavoro possono essere molto diversi tra loro.

Hai ragione a voler capire tutto ciò.

Stai per affrontare un investimento serio, ed è una decisione che paghi due volte se la sbagli.

Questa pagina è scritta apposta per te.

Prenditi i venti minuti che servono a leggerla.

Un impianto fatto bene non si misura quando entra nell'osso. Si misura negli anni in cui lo porti.

Ti spiego una cosa che probabilmente non ti ha mai detto nessuno - e che, se ti viene detta ora, può cambiare le domande che farai in qualunque studio.

Un impianto entra nell'osso in un giorno.

La sua osteointegrazione si chiude in tre o quattro mesi.

La corona che porterà sopra, di solito, è in bocca entro sei mesi dalla chirurgia. A quel punto, la fase clinica è finita - il dente nuovo è dove deve essere, funziona, lo usi.

Da quel momento, però, l'impianto entra in una fase che dura per tutti gli anni che lo porterai.

È una fase silenziosa, in cui non succede quasi nulla se il lavoro a monte è stato fatto bene e tu fai la tua parte.

Ma è anche la fase in cui si vede, davvero, se quel lavoro a monte era fatto bene.

Se le gengive erano state preparate.

Se la corona era stata progettata pensando alla pulizia di tutti i giorni.

Se è stato impostato un piano di richiami di igiene professionale che mantiene tutto in equilibrio.

Quando uno di questi tre pezzi manca, il problema non si presenta subito. Si presenta due o tre anni dopo, in modi diversi: una gengiva che si ritira intorno alla vite, una corona che si scolla, un riassorbimento osseo che la radiografia annuale fa emergere.

Quasi sempre, a quel punto, il paziente non è più nello studio che ha messo l'impianto - perché non era stato concordato un percorso che andasse oltre la fine della chirurgia.

Tre cose decidono se quell'impianto reggerà davvero

1. Lo stato delle tue gengive prima della chirurgia. Perché un impianto non è un dente - è una vite di titanio che vive grazie al tessuto vivo che la circonda.

Se quel tessuto è infiammato, se hai una storia di parodontite mai trattata, se l'igiene domiciliare è stata lasciata al caso, l'impianto può anche osteointegrarsi perfettamente - e perdersi tre anni dopo.

Lo dice la letteratura scientifica, lo confermano i pazienti che ce lo raccontano in studio, dopo essere stati altrove.

2. La progettazione della corona finale prima di decidere dove va la vite.

La vite non è l'obiettivo dell'impianto. È il supporto.

L'obiettivo è il dente che vedrai in bocca: come morde, come chiude con quelli sopra, come si vede quando ridi, come si pulisce a casa.

Se la vite viene posizionata seguendo solo il punto di vista chirurgico - senza partire da come dovrà essere la corona finale - possono nascere problemi a posteriori che non sono semplici da correggere.

3. Il mantenimento nel tempo, programmato e rispettato.

Un impianto, come un dente naturale, ha bisogno di richiami di igiene professionale.

Strutturati, non lasciati al "quando mi ricordo".

Senza quelli, anche il migliore dei lavori di chirurgia, fatto dal migliore dei dottori, dura meno di quello che meriterebbe.

Se chi ti ha proposto un impianto, fino ad ora, ti ha parlato soprattutto della vite - di che marca è, di quanto è lunga, di come la metteranno - non significa che abbia sbagliato.

Significa che vale la pena, prima di firmare, chiedersi come la pensa sugli altri due punti.

Noi, qui, la pensiamo così.

Prima di mettere un impianto, dentro la mia testa si accendono tre voci. Ognuna parla per un mestiere che ho fatto, in vita mia, prima di diventare odontoiatra.

Le chiamo i Tre Cappelli. Non è un nome scelto per renderlo memorabile - è il modo in cui ragiono davvero, ogni volta. E li interrogo in quest'ordine.

Cappello 1

IGIENISTA

Cosa raccontano le tue gengive

Prima di pensare a dove va la vite, mi metto il cappello da igienista e ascolto le gengive.

Ho fatto questa professione per sei anni, prima di diventare odontoiatra.

So che cosa cercare.

So che cosa significa una tasca parodontale di cinque millimetri sotto un molare apparentemente sano.

So che, se trovo segni di parodontite attiva o trascurata, fermarsi a quel passaggio non è una perdita di tempo - è il motivo per cui, due anni dopo l'impianto, ti ritroverai con la vite ancora dove l'avevamo lasciata.

Cosa significa in pratica:

• Screening parodontale completo prima di parlare di chirurgia

• Se le gengive non sono pronte, le curiamo prima - e ti spiego cosa serve, quanti incontri, perché

• Piano di mantenimento concordato prima ancora di scegliere il sistema implantare che useremo

Cappello 2

PROTESISTA

Cosa deve fare il dente che metteremo

Poi mi metto il cappello da protesista - e prima di scegliere dove andrà la vite, decido che dente ci metteremo sopra.

Per cinque anni ho fatto l'odontotecnico - costruivo denti finti nei laboratori, prima di metterli in bocca a qualcuno.

Mi è rimasto un riflesso che mi torna utile: penso prima al risultato, poi alla via per arrivarci.

La corona è il dente che vedrai in bocca quando tutto è finito.

Come morde.

Come si vede quando ridi.

Come si pulisce a casa, sera dopo sera, con il filo o lo scovolino.

Se la vite la metto dove l'osso è più comodo, ma non dove serve alla corona, il problema si presenta dopo - e correggerlo non è semplice come metterla bene la prima volta.

Per questo ragiono partendo dal risultato finale - dal dente finito - e da lì decido dove va la vite. Quando il caso lo richiede, lo pianifichiamo anche al computer, prima di entrare in sala chirurgica.

La posizione della vite la scelgo guardando il punto di arrivo, non il punto di partenza.

Cappello 3

CHIRURGO

Quando l'osso è pronto, e come sono i tempi

Solo a quel punto mi metto il cappello da chirurgo - e metto la vite nell'osso.

Se i primi due cappelli mi hanno dato il via libera, procedo. E rispetto quello che la biologia chiede. Lo chiamo slow dentistry. In pratica significa:

1. Se il dente è ancora in bocca ma va estratto: prima si fa l'estrazione, poi si lasciano due o tre mesi all'osso per guarire e rimodellarsi. Poi si inserisce l'impianto.

2. Se il dente manca da tempo, l'osso è già guarito e non c’è stata eccessiva perdita ossea: si inserisce direttamente l'impianto. Le verifiche dei primi due cappelli - gengive e progettazione protesica - restano le stesse.

3. Subito dopo l'inserimento, una radiografia di controllo - per vedere, nero su bianco l’esatto posizionamento della vite.

4. Poi qualche mese di osteointegrazione - di norma sei - perché l'osso abbracci la vite. A integrazione avvenuta, una visita di controllo e la scopertura dell'impianto. Solo allora la corona definitiva.

Sul carico immediato - quello che molti chiamano "denti fissi in 24 ore" - la mia posizione è chiara.

Lo facciamo, quando le condizioni cliniche lo permettono.

Ma la condizione vera non si valuta al telefono né davanti a una panoramica.

Si valuta nell'istante in cui inserisco l'impianto, con uno strumento che misura quanto bene l'osso sta tenendo la vite.

Se i numeri ci sono, procedo con la corona provvisoria lo stesso giorno.

Se non ci sono, te lo dico, e aspettiamo l'osteointegrazione.

Non prometto al telefono quello che posso decidere solo con le mani in bocca.

Tre cappelli, una persona, un percorso. È così che si progetta un impianto pensato per durare.

La biologia di un impianto si misura in MESI, non in ore.

Questo è il motivo per cui lavoriamo come lavoriamo.

E perché un dentista serio non promette al telefono quello che solo l'osso, mese dopo mese, potrà confermare.

Quando inseriamo una vite di titanio nell'osso, non stiamo "applicando un pezzo" - stiamo innescando un processo biologico che richiede tempo per concludersi.

Il fenomeno si chiama osteointegrazione. È il modo in cui il tuo osso riconosce il titanio come un materiale compatibile, e nei mesi successivi all'inserimento lo abbraccia letteralmente cellula per cellula - fino a renderlo parte di sé.

Non è una metafora. È quello che accade davvero, ed è il motivo per cui un impianto fatto bene può durare nel tempo.

Ma "fatto bene" qui significa una cosa precisa: aver lasciato all'osso il tempo che chiede.

Come vedi nell'immagine qui sopra, l'osteointegrazione passa per quattro fasi.

Nei primi giorni dopo l'inserimento, si forma un coagulo intorno alla vite e le cellule immunitarie puliscono il sito chirurgico.

Nelle settimane successive, le cellule costruttrici dell'osso (si chiamano osteoblasti) iniziano a depositare nuova matrice ossea attorno al titanio.

Tra il terzo e il sesto mese, l'osso si mineralizza e si aggancia stabilmente alle micro-rugosità della vite.

Solo a quel punto - non prima - l'impianto è pronto a sopportare in modo definitivo il carico di una corona e di una masticazione quotidiana.

Tradotto in tempi reali: si parla di due-tre mesi per la mandibola, dove l'osso è più denso e compatto, e di quattro-sei mesi per la mascella, dove l'osso è più spugnoso.

Sono i numeri che troverai sui testi universitari e nelle linee guida internazionali, non quelli che ci siamo inventati noi.

Quando in studio dico a una persona "facciamo la radiografia di controllo subito dopo l’intervento e poi a distanza ci 6 mesi", non sto allungando i tempi per riempire l'agenda.

Sto andando a verificare, con un esame oggettivo, che la vite sia esattamente dove l'avevo pianificata.

Poi lascio all'osso i mesi che chiede - di norma sei - e controllo che l'integrazione sia avvenuta prima di scoprire l'impianto e passare alla corona.

Se sta procedendo, andiamo avanti.

Se non sta procedendo, capisco perché, e adattiamo il piano.

Sul carico immediato vale lo stesso principio, ribaltato.

Se durante l'inserimento la vite trova un osso solido e i numeri del torque me lo confermano, le prime due fasi biologiche possono coesistere con una corona provvisoria già in bocca - perché la stabilità meccanica iniziale supplisce, per quei pochi mesi, alla stabilità biologica che si svilupperà.

Ma è una possibilità, non una promessa.

E si decide nell'istante in cui ho le mani in bocca al paziente, non al telefono prima di averlo visto.

Per leggere queste quattro fasi nel caso specifico di una persona - e capire se sono il momento giusto per inserire un impianto adesso, oppure se serve preparare prima il terreno - serve un occhio allenato.

Sotto ti dico qual è il mio.

Chi ti mette l'impianto ha fatto tre mestieri prima di metterlo. Per come la vedo io, è esattamente quello che serve.

Cinque anni a costruire denti finti
L'occhio dell'odontotecnico

Sei anni a tenere sane le gengive
La mano dell'igienista

Sei anni a impararne a metterli
Il bisturi dell'odontoiatra

Tre cappelli, non per scelta ma per PERCORSO.

Mi chiamo Andrea Dalle Donne e faccio il dentista a Bologna.

Ma per arrivare a questo mestiere ho fatto prima due cose diverse - entrambe collegate ai denti, entrambe utili a come lavoro adesso.

Ho cominciato a quattordici anni in un laboratorio di odontotecnica, prima con la scuola, poi con lo stage.

Per cinque anni ho studiato da odontotecnico - in aula e in laboratorio costruivo denti finti, prima ancora di vederne uno in bocca a qualcuno.

Capsule, ponti, scheletri di metallo, prove in cera, riprove in resina.

Ho imparato come si fa un dente prima ancora di imparare cos'è una carie.

Mi è rimasta dentro una cosa che adesso, quando metto un impianto, mi torna utile: non parto mai dalla vite.

Parto sempre dal dente che vedrai in bocca. La vite è il modo per arrivarci.

Subito dopo l'odontotecnica, ho fatto la laurea in Igiene Dentale all'Università di Bologna.

Per sei anni ho fatto l'igienista a tempo pieno, sulle persone, con le mani in bocca a loro.

Tasche parodontali, ablazioni profonde, indici di sanguinamento, lezioni di igiene domiciliare ripetute fino allo stremo a pazienti che sapevano benissimo come si usa il filo, ma non lo facevano.

Da igienista ho capito una cosa che molti odontoiatri non vedono: il lavoro vero non finisce quando il paziente esce dallo studio.

Comincia lì.

E un impianto messo in una bocca dove l'igiene non c'è - anche fatto da un campione di chirurgia - non regge.

Solo a quel punto, con sei anni di campo già alle spalle, ho preso la laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria.

Sei anni di università con lode nel 2018, sempre a Bologna.

Da quel momento metto impianti.

Ma li metto sapendo cosa significa progettare la corona che porteranno (il primo cappello) e tenere in salute le gengive che li dovranno tenere (il secondo cappello).

Non sono cose che ho imparato sui libri tra un esame e l'altro. Sono cose che ho fatto, prima, con le mani.

Questa è la storia.

Probabilmente l'avrei vissuta meglio se l'avessi pensata davvero così quando avevo quattordici anni - invece all'epoca sapevo solo che il laboratorio mi piaceva.

Ma il punto non è come ci sono arrivato. Il punto è cosa porto, oggi, ogni volta che vedo un paziente nuovo.

Tre teste in una persona, che si parlano. Tre cappelli che mi metto, uno alla volta, nello stesso ordine - sempre.

Quando ci vediamo per la prima volta in studio, è tutto quello che porto al tavolo.

Dove ci vediamo, e gli strumenti che servono per indossare bene i Tre Cappelli.

TAC, scanner intraorale, chirurgia computer-guidata non sono optional. Sono gli strumenti che ci permettono di firmarti un piano prima di toccare la tua bocca.

Un Team giovane che ti accoglie, ti ascolta, ti chiama per nome. Perché conta sentirsi capito, non solo curato.

Lo studio è a Bologna, in Borgo Panigale. È lì che ci troviamo per la Valutazione Implantare e per tutti i passaggi del percorso che decidiamo insieme.

Dentro lo studio trovi tre strumenti che usiamo praticamente sempre, prima di mettere mani su un impianto. Te li racconto perché non sono gadget - sono il motivo per cui possiamo applicare bene quello di cui ti ho parlato fin qui.

TAC tridimensionale

È il modo in cui guardiamo l'osso che dovrà ospitare la vite. Una radiografia normale ti dà una proiezione piatta.

Una TAC 3D ti dà la mappa di ogni millimetro di mascella e mandibola - altezza, spessore, densità, posizione del nervo dentale, vicinanza al seno mascellare.

Senza quella mappa, anche un chirurgo esperto lavora a stima.

Con quella mappa, sappiamo dove l'impianto può andare, dove non può andare, e quanto è grande lo spazio di sicurezza.

Scanner intraorale

È un piccolo strumento ottico che, in pochi minuti, prende le impronte della tua bocca senza paste e senza vaschette.

Le impronte digitali ci servono per progettare la corona con precisione e, quando il caso lo richiede, per simularla al computer prima di scegliere dove andrà la vite - è il Cappello 2 al lavoro.

Chirurgia computer-guidata

Quando le condizioni cliniche lo giustificano, l'inserimento dell'impianto si fa con una mascherina chirurgica disegnata sul computer e stampata in 3D.

La mascherina porta la fresa esattamente dove la pianificazione ha deciso che la vite vada. Non in tutti i casi è necessaria - quando lo è, lavoriamo così.

Intorno a questi strumenti c'è il Team.

Siamo in pochi, ci conosciamo tutti, e abbiamo un'età media giovane - un Team che si forma in continuazione, che si rimette in discussione nelle riunioni periodiche, che cresce insieme allo studio.

La prima voce che senti quando chiami è quella della segreteria: Irina, Federica o Vittoria. Sono loro a guidarti nella prenotazione, nei preventivi e nei richiami.

Quando arrivi in studio per la Valutazione Implantare, lo screening parodontale di cui ti ho parlato - il Cappello 1 - lo faccio io di persona.

Poi, quando arriva il momento di preparare la bocca prima dell'impianto, l'igiene o la levigatura le fa Sara, la nostra igienista (o, all'occorrenza, le faccio io).

Poche persone, e ti conoscono. Non un call center, non un nome diverso a ogni telefonata.

Lo studio non è grande. Non è una catena. Quando ti chiamiamo per nome al telefono - è perché chi risponde sa già chi sei.

Ogni MESE che rimandi, l'OSSO della tua mascella si RIASSORBE. In silenzio.

Cosa significa, in pratica, "agire ora ma con metodo".

E perché aspettare il dolore acuto è la decisione più cara che puoi prendere.

Quando perdi un dente, l'osso che lo sosteneva entra in una fase chiamata riassorbimento alveolare.

È un processo silenzioso, indolore, e progressivo.

Le cellule che mantenevano l'osso attivo finché c'era una radice sopra di esso vanno via - perché non hanno più nulla da sostenere. Quello che resta perde volume, mese dopo mese, anno dopo anno.

I numeri li trovi nella letteratura scientifica.

Nel primo anno dopo l'estrazione si perde fino al 25% del volume osseo orizzontale. Entro tre anni, fino al 50%.

Sono valori medi.

Alcuni pazienti perdono di più, altri di meno, dipende dalla qualità dell'osso di partenza, dall'età, dalle abitudini.

Ma in tutti i casi, l'osso si ritira. Sempre.

Questo significa che, se aspetti, il problema non resta com'è.

Cresce. E cresce in un modo molto specifico: non solo "mi servirà un impianto più tardi", ma "mi servirà un impianto più complicato più tardi".

Più complicato significa: più probabilità che serva un rialzo del seno mascellare (un piccolo intervento di rigenerazione ossea).

Più probabilità che serva un innesto.

Più mesi di percorso.

Più visite.

Più costo, alla fine - perché ogni procedura aggiuntiva ha il suo prezzo.

Un mio paziente, Domenico, lo ha riassunto bene in poche parole quando gli ho chiesto cosa lo aveva spinto a decidere:

E non sempre servono faccette su tutti i denti.

A volte il problema è un singolo dente - una scheggiatura, uno spazio, una piccola imperfezione. In quei casi basta una ricostruzione estetica mini-invasiva che si completa in una sola seduta, direttamente in studio.

”Stavo aspettando il momento giusto. Poi è arrivato il dolore al dente. E sono andato."

- Domenico Chirico

Aspettare il dolore funziona, certo.

Ma il dolore arriva quando l'osso intorno ha già fatto la sua strada, quando le opzioni di intervento si sono ridotte, e quando il preventivo che vediamo insieme è più alto di quello che sarebbe stato sei mesi prima.

Per questo, in studio, quando arrivi per la Valutazione Implantare non ti diciamo "bisogna fare subito".

Ti diciamo qual è la situazione oggi, e come si svilupperebbe nei prossimi mesi se non facciamo niente. Poi decidi tu, con i dati in mano.

Ma decidi sapendo cosa stai decidendo. Non aspettando un dolore che non sai quando arriverà.

E non sempre servono faccette su tutti i denti.

A volte il problema è un singolo dente - una scheggiatura, uno spazio, una piccola imperfezione. In quei casi basta una ricostruzione estetica mini-invasiva che si completa in una sola seduta, direttamente in studio.

FAI LA VALUTAZIONE IMPLANTARE ORA. CAPISCI DOVE SEI. POI DECIDI.

Visita gratuita su appuntamento

Le persone che abbiamo curato.

Quello che hanno scritto e detto su di noi.

E non sempre servono faccette su tutti i denti.

A volte il problema è un singolo dente - una scheggiatura, uno spazio, una piccola imperfezione. In quei casi basta una ricostruzione estetica mini-invasiva che si completa in una sola seduta, direttamente in studio.

”Non ho mai riso nella mia vita. E finalmente riesco a ridere."

- Marco, 34 anni · 5 impianti in un giorno

Marco è arrivato in studio dopo anni passati a evitare il sorriso davanti agli altri.

Veniva da un altro studio molto distante da casa, dove non si era trovato bene. Aveva - come dice lui - "i denti consumati, ingialliti dal fumo, e i problemi tipici di chi non ha curato la bocca per troppo tempo".

Cinque impianti, in un giorno solo. È venuto qui prima per portare il figlio, poi è rimasto.

Nel video che vedi sopra ti racconta lui - con parole sue - cosa lo aveva frenato, cosa lo ha convinto a iniziare, e cosa è cambiato nella sua vita di tutti i giorni dopo il percorso.

E non sempre servono faccette su tutti i denti.

A volte il problema è un singolo dente - una scheggiatura, uno spazio, una piccola imperfezione. In quei casi basta una ricostruzione estetica mini-invasiva che si completa in una sola seduta, direttamente in studio.

Le recensioni Google.
Da cui non abbiamo tolto una virgola.

Sulla paura - quella vera, da grandi e da bambini.

"Ho sempre avuto molta paura dei dentisti a causa di brutte esperienze, ma ho deciso dopo tanti anni di affidarmi a questo studio per tentare un'ultima volta...

Non avrei potuto fare scelta migliore!

L'equipe è molto attenta e ci tiene a mettere a suo agio il paziente...

Ti ascoltano e definiscono con te gli obiettivi in base alle varie situazioni e credo che ciò sia qualcosa da non sottovalutare!

Un ringraziamento in particolare al Dott. Dalle Donne e Irina che hanno guadagnato e mantenuto la mia fiducia sin dall'inizio: è importante creare un ambiente del genere in modo che la gente sia più propensa a prestare attenzione alla propria salute orale senza tentennare troppo!"

Valeria Coppola

Sulle spiegazioni che ricevi prima di essere operato.

"Ho recentemente effettuato l’estrazione di tre denti presso Studio Odontoiatrico Dr. Andrea Dalle Donne e non posso che esprimere la mia piena soddisfazione. Fin dal primo incontro mi sono sentito accolto e rassicurato: il dottore ha spiegato in modo chiaro ogni fase del trattamento, rispondendo a tutte le mie domande con grande professionalità.

L’intervento è stato sorprendentemente rapido e indolore grazie alla precisione del Dr. Dalle Donne e alla cura con cui tutto lo staff prepara il paziente.

Ringrazio anche ragazze che hanno assistito.

Consiglio a tutti, top, studio dentistico !!!"

P.S.

Su come ti accorgi che chi ti opera fa sul serio.

"Ho avuto difficoltà con lo Studio presso il quale ero solito rivolgermi oramai da tanti anni, e così ho domandato ad alcuni amici di consigliarmi qualcuno di affidabile.

Giovane ma già capace, pulito, preciso e scrupoloso, ho riconosciuto nel Dr. Andrea Dalle Donne il Professionista del quale avevo assoluto bisogno. Una piacevole sorpresa diventata subito certezza. Sicuramente il mio Dentista."

Federico Orsini

Sulle persone che ti accolgono prima del dottore.

"Studio ottimo e personale super cordiale soprattutto elisa e irina. Il dottor dalle donne é super professionale."

Valentina Bruno

Su chi è arrivato da noi dopo aver provato altrove.

“Ho avuto problemi con un dente mal devitalizzato in un'altro studio dentistico, per mesi senza soluzione.

Con il Dr.Andrea e il suo staff abbiamo risolto il problema in poche sedute, prezzo corretto e ambiente simpatico.”

Nicolò Mambelli

Non sono attori.

Non sono testimonial pagati.

Non abbiamo scelto le recensioni migliori e nascosto le altre - la pagina Google la trovi pubblica, con tutto quello che ci hanno scritto in cinque anni di lavoro.

Più di 100 recensioni. Tutte 5 stelle. Nessuna sotto.

Se vuoi vederle tutte prima di prenotare, le trovi tutte qui sotto.

Se entro 5 ANNI un impianto si guasta, lo rifacciamo a COSTO ZERO. Scritto, firmato, in cartella clinica.

Una sola condizione, che è anche il motivo per cui possiamo permetterci di firmarla.

Quando metto un impianto, lo metto sapendo che dovrà funzionare a lungo. Non sei mesi, non un anno - vent'anni o più.

Perché funzioni così a lungo, due cose devono andare insieme: il lavoro fatto bene a monte (i Tre Cappelli di cui ti ho parlato), e il mantenimento fatto bene a valle (le sedute di igiene professionale, periodiche, strutturate).

Sul primo pezzo, rispondo io con il mio metodo. Sul secondo, abbiamo bisogno della tua collaborazione.

Per questo la GARANZIA che ti firmo funziona così:

  • Se entro 5 anni dall'intervento un impianto si guasta, e il guasto non dipende da incidenti esterni o da una manutenzione saltata, rifacciamo a costo zero la vite e la corona.

  • La condizione è che tu rispetti i richiami di igiene professionale che ti programmiamo subito dopo l'intervento - di norma ogni sei mesi, in modo che noi possiamo verificare lo stato delle gengive e tu possa contare su una bocca tenuta in equilibrio.

Non è una clausola scritta in piccolo. È un patto. È il modo in cui ti dico che mi prendo la responsabilità del lavoro che faccio - e in cui tu ti prendi la responsabilità di averlo curato come merita.

Perché te lo firmo?

Perché il modo in cui costruisco l'impianto a monte mi permette di farlo.

Le tre verifiche prima della chirurgia, la TAC, lo scanner, il torque misurato durante l'inserimento, la radiografia di controllo subito dopo l’intervento e la radiografia a distanza di 6 mesi per il controllo della corretta osteointegrazione, sono tutte cose che, statisticamente, rendono il fallimento dell'impianto un'eccezione, non una possibilità.

La garanzia è la conseguenza onesta del metodo.

Pochi studi la firmano. Quelli che la firmano, lo fanno per un motivo. E quando uno studio non te la firma, anche quello è un motivo da capire.

La Valutazione Implantare

Un'ora con noi, e usciamo con tre cose chiare in mano.

Ecco cosa succede in quell'ora.

Ti racconto cosa succede dal momento in cui entri.

Primi 10-15 minuti - il colloquio.
Ci sediamo, ti faccio le domande che servono per capire la tua storia clinica e quello che stai cercando. Da quanto tempo ti manca quel dente, o quei denti. Cosa ti ha trattenuto fino ad oggi. Cosa hai sentito dire in altri studi, se ci sei già stato. Cosa, in particolare, è importante per te - l'estetica, la durata, il poter masticare di nuovo senza pensarci, una combinazione di queste cose.

10-15 minuti opzionali - esami diagnostici.
Se serve una radiografia panoramica o una TAC 3D per pianificare correttamente il tuo caso (e nella maggior parte dei percorsi implantari serve), te lo dico prima. Ti dico quanto costa, ti dico perché serve, e decidi tu se farla nello stesso giorno o portare esami che hai già fatto altrove.

15-20 minuti - l'esame clinico.

Guardo dentro la tua bocca con calma. Controllo le gengive - è il Cappello 1 che lavora. Controllo i denti rimasti, la masticazione, eventuali segni di bruxismo. Se hai radiografie recenti, le guardiamo insieme. Se non le hai, ti spiego cosa serve.

15-20 minuti - la restituzione.

A questo punto abbiamo tutti gli elementi. Ti spiego cosa vedo, cosa significa, e quali sono le opzioni cliniche possibili nel tuo caso specifico - con tempi, modalità e implicazioni di ognuna. Risposta alle tue domande. Niente fretta.

E cosa ti porti a casa alla fine.

Alla fine dell'ora, esci da qui con TRE COSE concrete:

  • Un piano scritto
    Il percorso che ti consiglio, con i passaggi spiegati, i tempi indicativi di ciascuna fase, e le ragioni cliniche di ogni scelta.

  • Un preventivo trasparente
    Cosa è incluso, cosa potrebbe variare e perché. Niente cifre sparate, niente sorprese in corso d'opera.

  • Una seconda opinione informata
    Se vuoi portarla a confronto con qualunque altro studio prima di decidere, sei libero di farlo. Le 5 domande che ti regalo a fine pagina servono proprio a questo.

Non c'è pressione a firmare nello stesso giorno.

Se devi decidere con qualcuno lo accoglieremo volentieri in studio per spiegare anche a lui/lei tutti i dettagli e togliervi ogni dubbio.

Poi se la mia proposta ti convince, procediamo. Se non ti convince, hai comunque guadagnato un quadro chiaro della tua bocca.

Cosa paghi:

La visita di Valutazione è gratuita.

È la nostra prima visita, come lo è per qualunque paziente nuovo dello studio. Non facciamo differenze.

Se serve una radiografia panoramica o una TAC 3D - e nei percorsi implantari quasi sempre serve - te lo dico prima e ti comunico il valore economico.

Sono esami clinici reali che ci permettono di ottenere il risultato migliore per te.

Se preferisci portare esami che hai già, vanno bene se sono utilizzabili.

PRENOTA LA TUA VALUTAZIONE IMPLANTARE

A Bologna, Borgo Panigale Visita gratuita su appuntamento

Ancora qui?

Se sei arrivato fino a questo punto e non hai ancora prenotato, probabilmente hai qualche domanda o preoccupazione che vale la pena affrontare prima di decidere.

Ti rispondo qui sotto, una per una.

Le domande che mi fanno quasi tutti, prima di prenotare.

"Quanto costa un impianto da voi?"

Te lo dico onestamente: dipende.

Dipende da quanti impianti servono, da come stanno le tue gengive e il tuo osso, da cosa eventualmente va sistemato prima, dal tipo di corona che andrà sopra. Sono variabili che cambiano caso per caso - non è un prodotto a listino.

Per questo non te lo posso dire al telefono. Ma posso dirti tre cose subito.

Prima cosa. Un impianto fatto bene è un investimento che dura. Non è un acquisto che si ripete ogni cinque anni. Quando un paziente mi dice "costa tanto", io gli rispondo: "Costa una volta sola, se lo facciamo come deve essere fatto".

Seconda cosa. Quello che ti dico in Valutazione Implantare è quello che è scritto sul preventivo che ti consegno. Quello che è scritto sul preventivo è quello che paghi. Niente cifre sparate, niente sorprese in corso d'opera. Te l'ho promesso in cima a questa pagina e te lo riconfermo qui.

Terza cosa. Se il preventivo, una volta visto, è una preoccupazione concreta, parliamone. Abbiamo soluzioni di pagamento dilazionato che ti spieghiamo prima di firmare qualsiasi cosa. Non è una promozione - è il modo in cui gestiamo i casi importanti.

"Posso avere i denti fissi in 24 ore?"

Forse sì. Forse no. La risposta onesta è che dipende da quattro cose, e le verifichiamo prima.

Il carico immediato - cioè la possibilità di uscire dallo studio con una corona provvisoria già fissata sull'impianto lo stesso giorno dell'intervento - è una procedura che facciamo, quando le condizioni cliniche lo permettono.

Le condizioni vere si valutano in due momenti.

Prima della chirurgia, dalla TAC, dallo screening parodontale, dalla qualità dell'osso che vediamo nell'imaging 3D.

Durante la chirurgia, dallo strumento che misura la tenuta dell'osso sulla vite (il torque).

Se i numeri ci sono, procediamo con la corona provvisoria lo stesso giorno.

Se non ci sono, te lo dico, aspettiamo l'osteointegrazione, e mettiamo la corona dopo.

Non prometto al telefono quello che posso decidere solo con le mani in bocca.

"Quanto fa male l'intervento?"

Molto meno di quanto ti aspetti.

Durante l'inserimento dell'impianto sei in anestesia locale - l'area è completamente insensibile, non senti dolore, senti al massimo la pressione e qualche vibrazione del manipolo.

Se per te è importante essere ancora più rilassato, possiamo usare il protossido d'azoto (la cosiddetta sedazione cosciente) - non perdi conoscenza, sei vigile, ma molto più sereno.

Dopo l'intervento, una volta passata l'anestesia, può esserci un fastidio gestibile con un antinfiammatorio per 2-3 giorni. Molti pazienti tornano al lavoro il giorno dopo.

Il dolore di un impianto fatto bene è ampiamente sotto la soglia di quello che la maggior parte delle persone immagina.

Quasi tutti, alla fine, mi dicono "non pensavo fosse così tranquillo".

"Quanto durano davvero gli impianti?"

La letteratura scientifica internazionale parla di tassi di sopravvivenza tra l'82% e il 94% a 10 anni dall'inserimento.

Sono numeri di studi clinici su grande casistica - non promesse del singolo dentista.

Tradotto: la stragrande maggioranza degli impianti fatti bene è ancora in bocca, e ancora funzionante, dieci anni dopo. Una parte significativa va molto oltre.

Ma c'è un se: la durata reale dipende da come l'impianto è stato fatto (il lavoro a monte - i Tre Cappelli di cui ti ho parlato) e da come viene tenuto (il lavoro a valle - i richiami di igiene professionale che ti programmiamo nei mesi e negli anni successivi).

Se i due pezzi vanno insieme, l'impianto può accompagnarti per decenni. Se uno dei due manca, dura comunque, ma meno di quanto potrebbe.

Per questo ti firmo una garanzia di 5 anni, e ti chiedo in cambio di seguire i richiami. È un patto. Te ne ho già parlato.

"E se ho la parodontite? Posso fare gli impianti lo stesso?"

Probabilmente sì. Ma non subito.

Te ne ho già parlato ma lo ribadisco perché è importante: non mettiamo impianti su gengive malate.

Se hai una parodontite attiva o non trattata, la prima cosa che facciamo è curarla. Poi, quando le gengive sono in equilibrio, parliamo di impianti.

Curare la parodontite prima dell'impianto richiede tempo - può voler dire qualche seduta di igiene profonda, eventualmente un percorso parodontale strutturato, e dei mesi di osservazione per verificare che la malattia sia sotto controllo.

Sembrano tempi lunghi, ma sono i tempi che fanno la differenza tra un impianto che dura vent'anni e uno che cade dopo tre.

"Si può pagare a rate?"

Sì. Lavoriamo con soluzioni di finanziamento dedicate al settore medico, con rate mensili calcolate in base all'importo del lavoro e alla durata che preferisci.

La nostra segreteria ti spiega le opzioni disponibili durante la Valutazione Implantare.

Niente storie pre-confezionate del tipo "tutti a 99€ al mese!" - il tuo finanziamento dipende dal tuo lavoro effettivo e dalla soluzione che scegli.

Altre domande?

Ti rispondo direttamente in Valutazione Implantare.

PRENOTA LA TUA VALUTAZIONE IMPLANTARE

Se sei arrivato fino a qui, prenota la tua Valutazione Implantare.

Siamo alla fine.

Se mi hai seguito fino a questo punto, hai già fatto la parte più importante: hai voluto capire prima di decidere. È esattamente lo spirito con cui lavoriamo qui dentro - e onestamente, è il motivo per cui ho scritto questa pagina.

Non l'ho scritta per portarti a prenotare se non ti sei convinto. L'ho scritta per darti gli strumenti per scegliere bene, qualunque studio tu sceglierai alla fine. Se quel che hai letto ti ha convinto, sotto trovi il modo per fissare la tua Valutazione Implantare.

Se invece vuoi pensarci ancora, va benissimo lo stesso.

Quei denti ti aspettano da un po' - qualche giorno in più non cambia niente. La cosa che cambia tutto è la decisione finale: che sia presa bene, e con i dati giusti in mano.

A presto, Dr. Andrea Dalle Donne

PRENOTA LA TUA VALUTAZIONE IMPLANTARE

Visita gratuita di un'ora su appuntamento A Bologna, Borgo Panigale

  • BOLOGNA, BORGO PANIGALE
    Via Ercole Nani 9/b

  • ORARI STUDIO:

    Lun: 09.00-18.00
    Mar/Gio: 09.00-19.00
    Ven: 09.00-18.00

PRENOTA LA TUA VALUTAZIONE IMPLANTARE

Compila il modulo qui sotto con i tuoi dati, la nostra segreteria ti contatterà per rispondere ad ogni tua domanda e fissare la data del consulto.

Visita gratuita di un'ora su appuntamento A Bologna, Borgo Panigale

  • BOLOGNA, BORGO PANIGALE
    Via Ercole Nani 9/b

  • ORARI STUDIO:

    Lun: 09.00-18.00
    Mar/Gio: 09.00-19.00
    Ven: 09.00-18.00

Se sei arrivato fino a qui, prenota la tua Valutazione Implantare.

Ti ricordi? In cima a questa pagina ti avevo detto che, alla fine, ti avrei regalato cinque domande da fare a qualunque dentista ti proponga un impianto. Anche se non sceglierai noi. Anche se non prenoterai una visita.

Quelle che, in cinque minuti di conversazione, separano un piano serio da una promessa di stagione.

Eccole, una per una. Stampatele se vuoi. Portatele nello studio dove andrai a fare la tua prima visita - o la prossima - e ascolta le risposte.

1. "Avete fatto uno screening parodontale completo prima di propormi l'impianto? Le mie gengive sono pronte a tenere una vite per tanti anni?"

Se la risposta è "facciamo prima qualche analisi", ottimo segno. Se la risposta è "non serve, mettiamo l'impianto e basta", ascolta attentamente quello che ti dirà dopo.

2. "Avete pianificato la corona finale prima di scegliere dove va l'impianto?"

Se ti spiegano che la posizione della vite parte dalla forma del dente finale - quello che vedrai in bocca - sei nel posto giusto, con o senza una simulazione al computer.

Se ti dicono "intanto mettiamo la vite, poi vediamo la corona" - è un altro tipo di approccio.

3. "Quante settimane passano tra l'estrazione e l'impianto, nel mio caso? E perché?"

Le risposte buone variano da paziente a paziente. Le risposte sbagliate sono quelle che non spiegano il perché.

4. "Mi date una garanzia scritta sull'impianto? Per quanti anni? A quali condizioni?"

Se la risposta è sì, leggi il foglio prima di firmare. Se la risposta è "certo che funzionerà, non si preoccupi", sappi che una rassicurazione a voce non è una garanzia scritta.

5. "Quando rivedremo l'impianto la prima volta dopo l'intervento, e poi ogni quanto?"

Un dentista che ti dice "venga quando le pare" sta dicendo qualcosa di molto diverso da un dentista che ti dice “Facciamo una radiografia subito dopo l’intervento. Un’altra a distanza di sei mesi per il controllo dell’osteointegrazione e da lì ci vediamo ogni 6 ed è proprio per questo che ti garantisco il lavoro per cinque anni".

Queste cinque domande sono tue, ovunque tu vada.

Se decidi di fare la tua Valutazione qui da noi - le risposte le sentirai prima ancora che tu le faccia. Ce le siamo fatte noi, prima di costruire il modo in cui lavoriamo.

A presto, Andrea

Studio Odontoiatrico Dalle Donne

Orari studio:

Lun: 09.00-18.00

Mar/Gio: 09.00-19.00

Ven: 09.00-18.00

Via Ercole Nani, 9/b, 40132 Bologna BO, Italia

Studio Odontoiatrico Dalle Donne

Iscrizione all’ordine medici chirurgici e degli odontoiatri di Bologna n.01826

P.IVA: 03185611203 - Codice Univoco: B2K7HJZ

Privacy Policy Cookie Policy